Come scegliere una plastificatrice per uso domestico: cosa valutare? Prestazioni, dimensioni, caratteristiche, prezzi e marche

A chi non sarà capitato, almeno una volta, di dover plastificare un documento o una foto?

Se si ha bisogno di ripetere più spesso questa prassi conservativa ormai diventata una consuetudine in ogni ambito, lavorativo e non, anziché rivolgersi ogni volta ad un server specializzato conviene di gran lunga acquistare una buona plastificatrice.

Se ne trovano in commercio anche di economicissime, a sole poche decine di euro, in grado di soddisfare fabbisogni saltuari o amatoriali. Ma come scegliere le migliori plastificatrici ad uso domestico?

Per quali usi?

A differenza di quanto si possa supporre, i ‘pro’ della plastificazione non interessano soltanto il mondo del lavoro, ma possono essere rinvenuti nelle sfumature più varie e creative anche fra le mura domestiche.

Cosa plastificare in casa?

I materiali da sottoporre a plastificazione sul piano prettamente amatoriale possono essere molteplici, soprattutto se si adotta un approccio originale e fantasioso.

Rispetto alle plastificazioni aziendali o commerciali, quelle operate in ambito domestico sono perlopiù di matrice affettiva, in quanto rispondono a un impulso prevalentemente emozionale che attiene a diplomi, foto, manoscritti suscettibili di usura. Plastificarli è un’azione che li nobilita anche sul piano estetico, ma a guadagnarci sono soprattutto la resistenza e la durata nel tempo, fattori oggettivi che travalicano ampiamente l’aspetto formale.

Cosa si ottiene con la plastificazione dei materiali cartacei, come pagine, cartoncini o immagini su supporti di diverso spessore?

Fra i primi risultati tangibili si nota, già ad una prima occhiata, una maggiore vivacità di colori e tonalità, oltre naturalmente alla riduzione di grinze e strappi che si creano facilmente in ogni tipo di foglio.

Per evitarlo si può fare ricorso a questo tipo di apparecchi che, in casa o in ufficio, danno la possibilità di ottimizzare in modo semplice e rapido la forma (ma anche la sostanza!) dei documenti da sottoporre a questa sorta di trattamento.

Idee di…plastica

Non serve essere patiti di ‘fai da te’ per trarre giovamento dall’impiego di una plastificatrice ad uso domestico.

Se si ha l’hobby del bricolage si può essere avvantaggiati dall’utilizzo di una laminatrice ‘casalinga’ che può dare molte soddisfazioni a chi la usa.

Per esempio, se avete ospiti a cena potreste apparecchiare la tavola con l’ausilio di segnaposto plastificati e personalizzati.

Allo stesso modo una plastificatrice può ‘nobilitare’ cartoline, cartoncini decorativi, tovagliette plastificate per pasti veloci e molto altro.

Non solo carta

Quando si parla di plastificatrici si tende a pensare al trattamento di materiali esclusivamente cartacei, ma non è così.

Se in casa avete bambini potrete divertirvi con loro a plastificare anche elementi naturali, come foglie e fiori, oggetto di originali collage da esibire in cameretta o nella zona living.

Anche gli adulti possono coltivare hobby che prevedono l’uso della plastificatrice, ottenendo risultati creativi e sorprendenti con un buon kit di cancelleria sempre a portata di mano.

Spazio alla creatività

Non immaginate quante idee creative possono prendere forma con l’ausilio di una plastificatrice ad uso domestico.

Potete partire dalle creazioni più semplici e immediate come la realizzazione di sfiziosi segnalibri fino ad arrivare a più impegnativi lavoretti di bricolage, come quadri da appendere al muro.

E, ancora, potete sbizzarrirvi nella creazione di gadgets lucidi e impermeabili a tema da sfoggiare in cucina o in altri ambienti della casa.

Se avete in mente una cenetta romantica potreste creare delle applicazioni o pergamene con frasi romantiche di sicuro effetto sul partner oppure, in occasione di feste di compleanno, di laurea o altre ricorrenze potreste predisporre dei simpatici inviti da conservare nel tempo in ricordo dell’evento.

C’è anche chi frequenta palestre, utilizza i mezzi pubblici o fa parte di un club: in tal caso avrà bisogno di tessere e card plastificate da poter realizzare comodamente a casa.

Così facendo non correrà il rischio che si deteriorino dato l’uso frequente e la necessità di portarli in borsa o nel portafogli.

Che dire, poi, di pagelle, diplomi, attestati o altri titoli di studio?

Sono fra i documenti da conservare per tutta una vita e da esibire all’occorrenza negli anni. Che c’è di meglio che plastificarli?

Non c’è limite alla creatività nell’uso di una plastificatrice, dal cui impiego tutti possono trarre vantaggio, sia che si debba plastificare un semplice cartoncino di dimensioni lillipuziane che un megaposter a tutta parete.

Oltretutto l’utilizzo della plastificatrice, soprattutto se si parla di modelli ad uso domestico, è davvero semplice e alla portata di tutti, anche bambini e anziani, che possono trovarvi un bel passatempo in grado di regalare grandi soddisfazioni.

Guida alla scelta

Il mercato delle plastificatrici ad uso hobbistico e, per così dire, casalingo include modelli pensati per principianti e meno esperti.

A caratterizzare questo tipo di macchine è, sostanzialmente, un trio di fattori:

Semplicità
Versatilità
Maneggevolezza

Pur essendo accomunate da una generale facilità d’uso, queste apparecchiature si distinguono per prestazioni e misure.

Molto dipende anche dal tipo di formato che si intende plastificare e dal grado di competenza acquisito.

Sommariamente, si possono distinguere modelli ‘smart’ progettate per la lavorazioni di piccoli formati, quali  cartoncini, inviti, biglietti e segnaposto da macchinari più grandi strutturati per la plastificazione di formati A4 (210×297 mm), A3 (279×432 mm) e oltre.

Entrambe le tipologie di macchine lavorano un’ampia gamma di formati, dal ‘mignon’ al maxi.

Caccia alla migliore

Ma vediamo meglio, nello specifico, cosa deve avere un’ottima plastificatrice per distinguersi ed essere scelta.

Oggi il mercato, soprattutto online, propone modelli innovativi che privilegiano la compattezza senza sacrificare le funzioni, anche le più avanzate.

In commercio si segnalano modelli, come le plastificatrici Olympia, che si distinguono per efficienza ed economicità.

In genere, queste macchine plastificano materiali fino al formato A3, includendo un’ampia gamma di elementi lavorabili.

A differenza dei modelli più datati, le moderne plastificatrici ad uso domestico si connotano per le dimensioni ultra ridotte (se ne trovano alte meno di 10 cm).

Grazie alla loro compattezza, azzerano il problema dell’ingombro in casa, adatte alla plastificazione di un ampio ventaglio di materiali, dalla fototessera al manifesto da affiggere alla parete.

I migliori modelli comprendono nella confezione un kit di pouches di diversi spessori nei formati più popolari, fra cui A5 e A4.

Data la loro conformazione e funzionalità queste macchine di ultima generazione hanno poco da invidiare alle plastificatrici professionali.

In genere lavorano sia a caldo che a freddo, come si apprende in questo video, abbinando funzioni di plastificatrice e laminatrice.

Nei modelli di ultima generazione si sono notevolmente ridotti anche i tempi di riscaldamento e plastificazione. Le macchine più performanti impiegano meno di 20 minuti a riscaldarsi e ottengono risultati eccellenti nel plastificare anche i documenti più ‘sgualciti’.

Sono una giornalista pubblicista dal cuore ‘etrusco’ ma vivo a Spoleto per scelta e per amore. Scrivo e leggo da sempre, con una spiccata curiosità per l’attualità, il mondo della comunicazione e la tecnologia che ha rivoluzionato il mercato.

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