Plastificatrici ad alta velocità: migliori prodotti di Marzo 2021, prezzi, recensioni

Se volete proteggere e conservare a lungo fogli, foto e un’infinità di altri documenti di uso privato o lavorativo potete plastificarli.

Tutti i giorni si maneggiano montagne di carte, disegni e immagini che rischiano di rovinarsi o strapparsi a contatto con le mani o altri agenti aggressivi.

Cosa c’è di meglio, quindi, che affidarsi all’azione rigenerante di una buona plastificatrice?

La plastificatrice fa ‘miracoli’

La plastificazione o laminazione, che può essere rispettivamente a caldo o a freddo, allunga la vita a tutta una serie di supporti di varia natura, prevalentemente cartacea, rendendoli più spessi, consistenti e impermeabili, ma anche più belli da vedere e dall’aspetto professionale.

In questo modo si avranno documenti immuni da graffi, polvere e decisamente più duraturi, da usare o archiviare senza il rischio di danneggiamenti.

Il processo di plastificazione può essere a pouche o a bobina.

Nel primo caso si utilizzano dispositivi a caldo che plastificano supporti preventivamente inseriti in tasche plastificanti (le pouches, appunto) aperte su un lato, dove viene introdotto il documento.

A contatto con il calore emanato dalla macchina, le pouches si sciolgono e fungono da collante indurente che si fonde con il materiale trattato rendendolo più spesso, liscio al tatto e brillante all’occhio.

Nella laminazione a pouche il risultato è fronte retro, in quanto il documento viene prima incapsulato nella busta in plastica e poi trattato fino a uscire dalla macchina rigenerato ‘in toto’ con una cornice trasparente e sigillante ai bordi.

In alternativa, si possono usare plastificatrici a bobina, che sfruttano rotoli di film adesivanti, ideali per l’elaborazione di grossi formati anche a freddo.

In entrambi i casi, i risultati sono sorprendenti e se siete profani della materia scoprirete un mondo di ‘plastica‘ fatto apposta per proteggere ciò che vi è caro o utile, nel lavoro come nella vita di tutti i giorni.

Quando (e quanto) la velocità fa la differenza

Ci sono plastificatrici più veloci di altre.

Questo aspetto è un fattore basilare che incide in modo determinante anche nella scelta della plastificatrice o laminatrice, che vi invitiamo ad approfondire leggendo questa guida all’acquisto.

La sfida di mercato si gioca proprio sulle prestazioni di queste macchine, dal grado tecnologico ai ritmi operativi.

In questo senso, la velocità occupa una piazza d’onore nella valutazione dei requisiti di una buona plastificatrice.

Va detto, comunque, che non tutti necessitano di un dispositivo ultra veloce.

Chi deve plastificare ogni tanto un documento, una tessera o un attestato non ha bisogno di ‘correre’, ma quando si ha a che fare con montagne di carte o si deve smaltire un grosso carico di lavoro, ecco che la velocità fa la differenza, eccome!

E se la qualità ci perde?

Presi dal miraggio della velocità a tutti i costi, si perde a volte la lucidità nella scelta della migliore plastificatrice.

Si fa presto a dire veloce uguale migliore, ma vedremo che non sempre questa equazione si rivela azzeccata alla prova dei fatti.

Non è detto, infatti, che una macchina veloce sia anche in grado di fornire prestazioni altrettanto esaltanti, anzi il più delle volte è proprio il contrario.

Accade, infatti, che una velocità superiore vada a discapito della qualità del risultato finale.

Di conseguenza, qualità e velocità anziché andare a braccetto ‘cozzano’ e si manifestano come elementi discordanti o, per meglio dire, inversamente proporzionali, nel senso che laddove prevale l’uno difetta l’altro.

Per fortuna, con le moderne plastificatrici questo non si verifica più.

Al contrario, il mercato di settore propone dei veri gioielli tecnologici che abbinano sveltezza a performance da urlo.

Vediamo quali.

Le ‘speedy’ per l’ufficio

Cercate una plastificatrice ‘sveglia’ in grado di laminare carte e documenti a tamburo battente per piccoli e medi uffici?

La linea Basic di Izibind è quella che fa per voi, al pari dei modelli Peach, laminatrici A3 e A4 ad alta velocità, ultra rapide anche nella fase di pre-riscaldamento.

Si riscaldano infatti in soli 60 secondi e in un minuto sono pronte all’uso.

Le ‘Ferrari’ della plastificazione professionale

Se siete di quelli che non si accontentano e cercate la crema di mercato in fatto di plastificatrici super veloci, non potrete resistere all’appeal dei modelli ‘Speedline’ a 6 rulli di Titanium.

Le plastificatrici Titanium sono dei veri top di gamma e dominano il mercato di settore, confermandosi delle fuoriclasse in grado di sbaragliare ogni rivale.

Valgono di più, di conseguenza costano di più, in commercio a un prezzo di  listino che sfiora i 500 euro.

Ma non c’è solo Titanium a segnare il passo sul mercato delle plastificatrici più veloci.

La gara fra competitors, quanto mai aperta e affollata, si gioca a colpi di tecnologia e cronometro.

Fra le plastificatrici più veloci si segnalano i laminatori Easy della serie ’80C’, estremamente versatili e portatili, perfetti per l’applicazione di stampe su pannelli, specializzate nell’application tape, che consiste nel trasferimento su supporti predisposti di lettere pre-spaziate trattate preventivamente con il plotter.

Le più veloci

Complici le recensioni che dilagano in rete e sui maggiori siti di e-commerce, più o meno generalisti, non sarà difficile intercettare le plastificatrici più veloci in commercio al momento.

Chi è allergico alla lentezza potrà trovare sul mercato di riferimento modelli ‘speedy’ per la casa e l’ufficio, fino ad arrivare ai top di gamma per le grande industria.

Si consiglia di optare per i modelli impostabili su ritmi di velocità variabili, perché offrono una maggiore versatilità e danno la possibilità di spaziare su terreni diversi per quanto riguarda il settore del ‘dopo stampa‘ e, nella fattispecie, il comparto della plastificazione a tutto tondo.

Pouchjet da ‘Guinness’

La più veloce fra le veloci è la Pouchjet Pro, che lamina fino a 2200 mm/min, considerata la plastificatrice più veloce del pianeta, una laminatrice professionale ‘high quality‘ dotata di display Lcd, timer e regolazioni automatiche.

Questo modello ‘Pro’ plastifica materiali di formato massimo A3 e garantisce una laminazione professionale soprattutto per prodotti fotografici e cartoncini.

Lamina a 8 rulli e si presta ad utilizzi intensivi, proprio sulla base della velocità supersonica che riesce a raggiungere nella plastificazione di ogni tipo di materiale.

Una vera ‘bomba’ da Guinness dei primati.

Sono una giornalista pubblicista dal cuore ‘etrusco’ ma vivo a Spoleto per scelta e per amore. Scrivo e leggo da sempre, con una spiccata curiosità per l’attualità, il mondo della comunicazione e la tecnologia che ha rivoluzionato il mercato.

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